Chi ha la fortuna di avere tra le mani un tartufo fresco sa bene quanto sia importante conservarlo nel modo corretto. Bastano pochi giorni o una cattiva abitudine per perdere il suo profumo intenso e la sua consistenza. Ma niente paura: ecco tutto quello che c’è da sapere su come conservare il tartufo al meglio.
Conservazione a breve termine: carta assorbente e frigo
Il modo più semplice per conservare un tartufo fresco è avvolgerlo in carta assorbente, inserirlo in un contenitore ermetico e riporlo in frigorifero. La carta andrebbe cambiata ogni giorno, per evitare che si formi umidità in eccesso. In questo modo, il tartufo può durare dai 5 ai 10 giorni, a seconda della varietà e della freschezza iniziale.
Congelare il tartufo: si può davvero?
Sì, è possibile congelare il tartufo, soprattutto il nero estivo o il bianchetto. Basta pulirlo delicatamente, asciugarlo, avvolgerlo in pellicola trasparente e conservarlo in freezer. Al momento dell’uso, andrà grattugiato ancora congelato, senza scongelarlo prima, per evitare che perda aroma. Tuttavia, va detto che la congelazione comporta sempre una leggera perdita di profumo, quindi è consigliata solo quando non è possibile consumarlo fresco.
Prodotti conservati: la soluzione per gustarlo tutto l’anno
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